Filippo Mancuso

Nell’odierna seduta del Consiglio regionale è stata approvata la legge che autorizza la Regione a sottoscrivere l’aumento di capitale della Sacal spa, già deliberato dall’Assemblea dei soci in data 5 luglio. La proposta di legge che contestualmente autorizza la Giunta a effettuare le necessarie variazioni al bilancio di previsione triennale è stata presentata e relazionata dal consigliere regionale Filippo Mancuso. “L’impegno finanziario della Regione sarà all’incirca di 927 mila euro. Le risorse stanziate – spiega Mancuso- sono ovviamente necessarie a scongiurare l’irreversibile crisi di liquidità nella cui morsa la Sacal era piombata a causa della importante riduzione del traffico aereo di passeggeri (fenomeno mondiale) causata dalla crisi pandemica.

Nel solo 2020, la contrazione dei flussi è stata pari al 72,5%. Ciò ha inevitabilmente condizionato i conti dell’anno scorso e quelli di quest’anno (anche perché soltanto in quest’ultimo periodo cominciano a vedersi segnali di ripresa)”. “Nei tre esercizi precedenti invece la Sacal aveva conseguito utili di gestione, ecco perché – afferma ancora il consigliere regionale- la sofferenza non può che essere addebitata a cause esogene. Visti i devastanti danni che sarebbero potuti derivare alla Calabria dalla messa in liquidazione della società e dalla, anche soltanto temporanea, interruzione dell’esercizio della funzione di gestore aeroportuale, il socio Regione non poteva esimersi dal compiere questo gesto di responsabilità”.

“Voglio sottolineare però che l’aumento di capitale rappresenta soltanto uno dei tasselli di una strategia più complessiva di rilancio degli aeroporti calabresi. Un piano che punterà certo all’aeroporto di Lamezia Terme, ma che si prefigge un rilevante rafforzamento del ‘Sant’Anna’ di Crotone e del ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria. Il tutto ispirato ad un generalizzato aumento del traffico di passeggeri. Lo sviluppo delle infrastrutture e la loro oculata gestione – conclude Mancuso- rappresenteranno un volano per la ripresa del settore e ovviamente di quelli strettamente collegati, a partire dal turismo che sarà uno dei caposaldi dell’auspicata ripresa economica della Calabria”.

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