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La situazione è sempre incandescente nel carcere minorile di Catanzaro, dove continuano gli eventi critici, attraverso atti di autolesionismo,
con tagli sul corpo , ingestione di batterie da parte di detenuti magrebini e rifiuto di rientrare nelle celle. Oggi – affermano Giovanni
Battista Durante, segretario generale aggiunto del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) e Damiano Bellucci, segretario nazionale – Un gruppo di detenuti ha compiuto atti di autolesionismo e si è rifiutato di fare rientro nelle stanze. Si sono create due fazioni contrapposte di detenuti extracomunitari. Più volte si sono rifiutati di fare rientro nelle celle.
Gli agenti vengono spesso trattenuti in servizio, anche per undici ore continuative. Nessun provvedimento è stato assunto finora dai vertici dell’amministrazione.

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