Rajeev Badhan

SlowMachine, la compagnia teatrale bellunese che dal 2014 lavora sul territorio producendo spettacoli realizzando progetti di programmazione, è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura come Impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione, riconoscimento che le dà la possibilità di accedere al Fondo Unico dello Spettacolo.

“È una di quelle notizie che ti riempiono di soddisfazione, che ti ripagano delle fatiche fatte e ti danno una nuova prospettiva per i progetti in divenire…” Commentano Rajeev Badhan ed Elena Strada, anime di SlowMachine ”…è certo che questo non sarebbe stato possibile senza chi in questi anni ha creduto in noi e nella nostra ricerca, senza chi ha collaborato con noi, in ogni forma, condividendo entusiasmi, difficoltà e un po’ di follia…quindi grazie di cuore a tutti! Belluno è stata una città che ci ha accolti, non senza complessità, ma che si è dimostrata sempre attenta, curiosa e assetata di innovazione e cultura, terra che ci dà quotidianamente la possibilità di confrontarci con artisti che stimiamo profondamente e con i quali speriamo di portare avanti numerosi progetti futuri”.

Grazie alla qualità delle produzioni teatrali e artistiche realizzate in questi anni da SlowMachine, come la Stagione Belluno Miraggi al Teatro Comunale, il Festival Vertigini all’Hangar11, e i progetti di formazione e Community Arts e di riqualificazione urbana, con la regia di Rajeev Badhan, l’attenzione arriva finalmente a livello nazionale riconoscendo i meriti della giovane compagnia e proiettandola verso un futuro che si spera possa guardare oltre alla crisi sanitaria che tanto duramente ha colpito e continua a colpire il settore dello spettacolo dal vivo.

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L’articolo SlowMachine tra le imprese d’innovazione riconosciute dal Ministero della Cultura proviene da Bellunopress – Dolomiti.

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