Bergamo, Lombardia

Limiti agli alcolici a Lovere, Beltrami: “Io, barista, d’accordo, provvedimento giustificato”

Fino al 30 settembre sul lungolago di Lovere (via Marconi, Via Gregorini, Piazza Tredici Martiri, Via Tadini, Via Paglia e Via del Cantiere) e nelle vie comprese nella Ztl del centro storico, dalle 17 alle 6 saranno vietate la vendita per asporto di bevande in recipienti di vetro e latta e il consumo di bevande alcoliche al di fuori di aree adibite a superficie di somministrazione e vendita di alimenti e bevande.

Una decisione che il sindaco di Lovere Alex Pennacchio ha preso in seguito a diversi episodi di degrado e disturbo della quiete pubblica in orari serali e notturni e lo stesso ha fatto anche il sindaco di Dalmine Francesco Bramani. 

Un’ordinanza che inevitabilmente ha dato il via a un acceso dibattito tra i cittadini, tra chi considera corretta la scelta dell’amministrazione e chi invece pensa che sarebbe stato meglio aumentare i controlli e non punire così chi si comporta in modo civile.

Direttamente interessato dal provvedimento anche Giorgio Beltrami, titolare dello storico “Bar Centrale” di via Gregorini, presidente del Gruppo Bar Caffè e Pasticcerie di Ascom Confcommercio Bergamo e vicepresidente di Fipe Lombardia, l’Associazione Regionale dei pubblici esercizi.

“Purtroppo devo dire che non è solo un problema di Lovere, ma è generalizzato su tutto il territorio nazionale – sottolinea Beltrami – Dopo la pandemia i giovani hanno, diciamola così, una gran voglia di vivere. Questo finisce per creare dei problemi in orario notturno ai residenti e al loro diritto al riposo. Sono tantissime le ordinanze di Comuni italiani simili a quella di Lovere o a quella di Dalmine: si cerca in qualche modo di contenere i loro eccessi in favore dei residenti e mi sembra corretto“.

Beltrami ammette di essere stato interpellato personalmente dall’amministrazione comunale nei giorni nei quali si stava pensando all’ordinanza: “Ho avuto un colloquio con l’assessore Sara Raponi, alla quale ho trasferito tutta la mia tranquillità sulla loro idea. Le amministrazioni di certo non si divertono a frenare i giovani, però ci vuole un po’ di equilibrio e vanno salvaguardati i diritti anche di tutte le altre categorie di cittadini”.

Entrando nel merito della situazione di Lovere, Beltrami conferma i problemi emersi nell’ultimo periodo: “Il fenomeno, come dicevo, si è scatenato con la pandemia ed effettivamente crea dei disagi. La parola d’ordine è ancora equilibrio, in questo caso col nostro diritto al lavoro perchè abbiamo delle famiglie alle spalle e le hanno anche i nostri dipendenti. Ma, ripeto, è altrettanto giusto il diritto al riposo. Su Lovere questo provvedimento mi pare giustificato ed è stato accettato dalla stragrande maggioranza dei pubblici esercizi. Anche perchè, tutto sommato, la collaborazione che ci viene richiesta è solo quella di non distribuire prodotti in vetro o lattina, preferendo contenitori alternativi“.

 

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