Bergamo, Lombardia

Riecco l’Euro-Atalanta: la Champions per ritrovare la propria identità

Zingonia. I rientri alla spicciolata da Europeo e Copa America, gli infortuni, le distrazioni del mercato e un inizio di campionato che ha restituito un’Atalanta un po’ meno brillante rispetto a quella che avevamo lasciato: la stagione 2021-2022 dei nerazzurri è iniziata così, tra tante incognite e variabili “nuove”, che non hanno permesso a Gian Piero Gasperini di lavorare con tutto il gruppo compatto, come avrebbe voluto.

Come ha ammesso nel post partita contro la Fiorentina, il tecnico piemontese si sarebbe aspettato un innesto in più nel reparto avanzato: Malinovskyi arriva dall’operazione, Miranchuk è ancora alla ricerca della definitiva integrazione, Ilicic a caccia della forma migliore e i colombiani Muriel-Zapata alle prese con acciacchi imprevisti.

Difficoltà oggettive, ma che non sono ancora tormenti: “Noi siamo stati il miglior attacco nelle ultime tre stagioni – ha sottolineato dopo il ko con la Viola – È una battaglia che faccio da sempre, un esterno, una seconda punta, non è questo il punto. Sono tre anni che giochiamo con gli stessi. Riprenderemo a segnare, questa squadra è migliorata in tutti i reparti e darà grosse soddisfazioni”.

La convinzione e la carica giuste per affrontare il debutto in Champions League, la massima competizione europea alla quale l’Atalanta partecipa per la terza volta consecutiva: da Cenerentola ha sorpreso tutti e spaventato i giganti del PSG nei quarti di finale, mentre l’anno scorso si è arresa agli ottavi di fronte al Real Madrid.

Ruolini di marcia che impongono a tutti di guardare agli uomini di Gasperini con timore e rispetto, perchè finire nello stesso raggruppamento dei nerazzurri non può far piacere a nessuno: e un gesto di stizza lo avranno fatto anche Villarreal, Manchester United e Young Boys, gli avversari del gruppo F.

L’esordio è in calendario martedì 14 settembre, contro gli spagnoli campioni in carica di Europa League e sconfitti solo ai calci di rigore dal Chelsea nella Supercoppa Europea.

Un match già importante, perchè l’arrivo di Cristiano Ronaldo al Manchester United ha inevitabilmente stravolto anche le gerarchie per il passaggio del turno: sulla carta i Red Devils partono un passo davanti a tutte, con Atalanta e Villarreal a sgomitare per un posto tra le prime 16 d’Europa e Young Boys vittima sacrificale del girone.

Gasperini a Bergamo ha consacrato la sua idea di calcio, che ben si sposa a un palcoscenico europeo: ritmo e qualità degli interpreti, intensità e mentalità offensiva di tutti gli effettivi, portieri esclusi.

Una formula che molti studiano e cercano di copiare, per replicare il successo avuto negli ultimi anni dai nerazzurri, in Italia così come fuori dai confini nazionali.

Motivo per cui l’Atalanta, anche questa volta, se la potrà giocare con tutte, con consapevolezza dei propri mezzi e l’esperienza di quattro stagioni al top nelle competizioni europee per club: essere una realtà della Champions League è già un gran successo, ma quest’anno ci sarà anche il fattore Gewiss Stadium a spingere i Gasp-boys verso nuovi traguardi.

 

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