Sardegna

Mostra del cinema di Venezia, la Sardegna è protagonista

Sardegna protagonista al festival di Venezia. E non solo nei film in cartellone. Da “Ariaferma” di Leonardo di Costanzo, girato interamente nell’ex carcere di Sassari, a “Princesa” di Stefania Muresu, che racconta la storia di una ragazza nigeriana arrivata a Cagliari attraverso i canali del traffico di esseri umani, fino a “DeAndré#DeAndré Storia di un impiegato”, il docufilm di Roberta Lena su Faber, a cui fa da scenario la villa di famiglia di Portobello. No, la Sardegna è stata anche al centro di diversi eventi collaterali in cui sono state messe in evidenza le grandi potenzialità cinematografiche dell’isola.

Navigando nel Sulcis. Protagonista di questi appuntamenti è stata soprattutto la Film commission. Il primo appuntamento è stata la presentazione del cortometraggio realizzato dalla giovane regista cagliaritana Giulia Camba. A luglio il gruppo di ricerca del programma Ocean Fellowship, promosso da Tba21–Academy a Ocean Space, ha preso parte a una residenza curata dalla Film Commission, navigando ed esplorando la costa sud-occidentale della Sardegna, dal Sulcis verso l’area protetta del Sinis. Le mentori e le borsiste hanno avuto l’occasione di scoprire prospettive e background differenti, come Chiara Vigo, maestra di tessitura e di narrazione, i pescatori di Nieddittas e gli scienziati del Cnr che lavorano al Cres, che si occupano del recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe e dei cetacei.

I progetti green. Da anni la Sardegna Film commission è in prima linea sulla eco-sostenibilità. L’organismo diretto da Nevina Satta si è fatto promotore, insieme al ministero per la Transizione ecologica, di un incontro sulle strategie di promozione e divulgazione della transizione ecologica, con particolare focus sulla evoluzione del racconto di genere, tra pratiche di cineturismo territoriale e modelli formativi di scrittura innovativi. Una iniziativa portata avanti in collaborazione con il Premio Solinas. Tra i momenti più importanti della Green week di Venezia anche l’inaugurazione sull’isola della Certosa del Bosco del Cinema dedicato ai Leoni d’Oro alla carriera e ai vincitori del Green Drop Award. Ottavia Piccolo ha fatto da madrina dando il via all’attività di forestazione che porterà a realizzare il bosco con oltre 100 piante, messe a dimora dai carabinieri del raggruppamento Biodiversità. E anche quest’anno la Sardegna ha avuto un ruolo di primo piano ai Green Drop Award, il premio cinema e ambiente di Green cross Italia, che è andato al film “Il buco” di Michelangelo Frammartino. A presiedere la giuria il fumettista e scrittore sardo Bepi Vigna. Durante la cerimonia sono state consegnate le “Gocce blu” per l’impegno sociale e il lavoro di sensibilizzazione verso le nuove generazioni a Lino Banfi e Ronn Moss.

Da Olbia a Metaponto. Durante la Mostra del cinema è stata anche presentata la seconda edizione del Metaponto film network, l’evento satellite dell’Olbia film network, che si svolgerà nella cittadina lucana dal 21 al 23 settembre. A fare gli onori di casa Matteo Pianezzi, Francesco Lattarulo e Angelo Troiano.

Premio per Cossu. Importante riconoscimento per il produttore olbiese Pasquale Cossu, che con il regista Antonio Losito, ha ricevuto il Premio Città del Cortometraggio dal Social World film festival, per “Pappo e Bucco”, interpretato da Massimo Dapporto e Augusto Zucchi. La pellicola, prodotta da Gemini Movie e distribuita da Siberia Distribution, racconta la storia di Elia e Aldo, due ex clown. I due vivono insieme da anni. Aldo chiede da tempo a Elia di aiutarlo a smettere di soffrire a causa della sua malattia. Un’iperbole dolce-amara sull’amore e sulla vita che pone importanti interrogativi sull’eutanasia. Il 23 settembre a Roma la prima al Nuovo cinema Aquila.

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