Belluno, Veneto

Vertici Enel a Nove per il CdA. Bond: appello urgente per cambiare i tempi di svuotamento dei laghi. Si rischia di rovinare il turismo

Dario Bond, deputato

«La laminazione dei laghi bellunesi va ripensata. Non possiamo affossare la stagione turistica già dopo Ferragosto. Lancio l’appello all’Enel che si riunirà in CdA a Nove, nei prossimi giorni».

È quanto afferma il deputato Dario Bond, dopo le sollecitazioni arrivate dai laghi di Santa Croce e di Centro Cadore, che in questi giorni si presentano con il livello fortemente abbassato.

«Il bacino di Centro Cadore cala di circa 16 metri. Anche a Santa Croce è in corso l’abbassamento del livello. Il tutto in un periodo meteorologicamente perfetto, in cui gli operatori avrebbero potuto allungare di qualche settimana la stagione turistica, anche per recuperare le perdite dell’inverno scorso. Quale turista sceglierebbe mai di fare le vacanze davanti a un lago vuoto o – peggio – trasformato in una pozzanghera di fango? Vanno assolutamente rivisti i termini della laminazione, anche perché i continui svuotamenti stanno provocando una diminuizione della superficie, per esempio in Centro Cadore dove il lago è passato da 64 a 45 milioni di metri cubi d’acqua invasabile».

«Diversi studi di ingegneria idraulica hanno dimostrato l’inutilità – o un’utilità solo parziale – della laminazione in Centro Cadore. Pur di fronte a questo, però, dopo Ferragosto inizia lo svuotamento dei laghi. La questione va affrontata, coinvolgendo fin da subito Enel. I massimi vertici della società dovrebbero trovarsi mercoledì 15 e giovedì 16 per una visita alla centrale di Soverzene e per un CdA a Nove. Non c’è occasione migliore per cominciare a ragionare del problema. Perché la laminazione dei laghi è un problema per il turismo. E risolverlo – pur tenendo in considerazione le questioni della sicurezza idraulica – diventa un beneficio per l’intero territorio bellunese».

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