Sardegna

Metano, il sistema dei depositi è attivo

CAGLIARI. Per la prima volta due elementi del puzzle che rappresenta il sistema del metano dialogano e il risultato, secondo i protagonisti, è positivo per i clienti.

La novità consiste in quella che gli addetti ai lavori chiamano «evoluzione del sistema di approvvigionamento». Se prima Medea, concessionaria di 18 dei 38 bacini si riforniva da Marsiglia, ora si rifornisce dal deposito Higas di Santa Giusta. E il risultato, per Francesca Zanninotti, amministratore delegato di Medea, «produce due significativi benefici: da un lato rende ancora più efficiente e sicura la catena di approvvigionamento energetico consentendo anche di soddisfare i volumi incrementali di gas naturale richiesti sull’isola dal numero in costante crescita di utenze collegate alla rete; dall’altro garantisce una riduzione intorno al 25 per cento medio dei costi per le componenti di materia prima e di trasporto in bolletta».

Il sistema del metano oggi nell’isola ha più facce: da un lato c’è Medea, la società di Italgas che distribuisce il gas in 18 bacini, dall’altro ci sono gli altri venti bacini in completamento o in attesa di avviamento. Medea a oggi gestisce 1400 chilometri di rete, con 250 chilometri di reti alimentate a Gpl in corso di convesione, con 50mila clienti finali che nei prossimi anni dovrebbero crescere sino a 150mila. Quattro dei 18 bacini in concessione a Medea sono oggi completamente metanizzati. Questi sono il 7 e il 9, a nord dell’isola, dove di recente sono state completate le opere di conversione della rete in precedenza alimentate a Gpl; il 19, nell’oristanese, con 102 km di reti digitali di nuova posa; il 33 rilevato lo scorso 13 luglio da Isgas33. Entro fine 2021, a questi si aggiungerà anche il bacino 22, dove sono state convertite le reti di Arzana, Elini, Escalaplano, Ilbono, Lotzorai, Perdasdefogu, Urzulei, Villagrande Strisaili per 92 chilometri di condotte alimentate da 7 depositi criogenici di Gnl. Sono trenta i cantieri attualmente aperti dal gruppo Italgas, 600 le persone impiegate. Contestualmente alla realizzazione e alla posa di 1.100 chilometri di reti “native digitali”, Italgas ha pianificato anche la costruzione di 90 depositi criogenici di Gnl. Ne sono stati già costruiti 19, 30 sono in corso di realizzazione e altri 10 in fase di avviamento. Entro fine anno dovrebbero essere pronti 60 depositi. Nel 2022, invece, Medea conta di portare a termine la realizzazione e messa in esercizio delle reti dei bacini di nuova metanizzazione. Per allora, i comuni raggiunti dal gas naturale saranno 95 (36 convertiti da Gpl a metano). «Il primo carico dal deposito di Santa Giusta ha alimentato serbatoi GNL già in esercizio, i successivi saranno indirizzati anche ai nuovi. Abbiamo stipulato con Higas un contratto breve, di pochi mesi, e stiamo lavorando a un contratto pluriennale che contiamo di concludere a breve. Adesso operiamo con una sola società per il trasporto del Gnl con autobotti criogeniche da Higas ai depositi dei vari bacini, ma non è escluso che nel futuro – continua Francesca Zanninotti – vi siano più società che incrementino anche il numero di autobotti sempre presenti». Secondo l’Ad di Medea il deposito “sardo” rispetto all’approvvigionamento da Marsiglia è comunque conveniente, per costi e flessibilità. «Le nostre reti e i nostri depositi locali sono tutti digitalizzati e gestiti anche da remoto, consentendo così che i carichi siano ottimizzati in base ai consumi. Poi ci doteremo di autobotti più piccole per ottimizzare i carichi e migliorare ulteriormente la flessibilità di sistema anche in relazione ai centri più periferici».

Secondo Medea, la presenza del deposito in Sardegna consente un risparmio sulla componente trasporto in bolletta. Se da Marsiglia il costo di trasporto era 39 euro a megawattora/equivalente, da Oristano scende a 21, con un risparmio del 45 per cento. Per una famiglia il minor costo è di 100 euro l’anno.

Medea (società che si occupa della distribuzione, mentre Gaxa si occupa della vendita al cliente) sta lavorando anche a un altro obiettivo: la conversione a metano delle reti nei quattro capoluoghi di provincia. Oristano, sarà la prima rete a essere convertita. Poi toccherà a Nuoro, tra il 2025 e il 2026. Infine Sassari e Cagliari entro il 2027.

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