Sardegna

Trasporti, prorogata la continuità territoriale con Fiumicino e Linate

CAGLIARI. Lunedì la promessa di Teresa Bellanova ieri la firma del ministro Giovannini. I collegamenti aerei in continuità territoriale da e per la Sardegna, gestiti da Alitalia, non subiranno interruzioni a causa della cessazione delle attività della compagnia il prossimo 15 ottobre. Il titolare del dicastero alle Infrastrutture ha emesso un decreto per garantire che i «servizi onerati disposti dallo Stato – qualora il libero mercato non li assicuri (si parla delle rotte da Cagliari, Olbia e Alghero, verso Roma Fiumicino e Milano Linate) – possano proseguire anche dopo il 15 ottobre». Nelle more della definizione di un nuovo progetto di continuità territoriale «sul quale – fanno sapere dal ministero – dopo un fitto confronto, si è peraltro già ottenuta la sostanziale condivisione della Commissione europea, la Regione Sardegna può attivare immediatamente la selezione, con rito abbreviato, del vettore cui affidare per i prossimi sette mesi i voli da e per l’isola».

D’intesa con la Commissione Ue, sono stati ravvisati nella cessazione delle attività di Alitalia gli estremi della “improvvisa interruzione del servizio”, che legittima la procedura abbreviata di affidamento. «La selezione del vettore – spiegano ancora da ministero – avverrà in linea con le indicazioni di Bruxelles, applicando il regime di servizi onerati sul quale si sta concludendo il confronto. In parallelo verranno completate le attività per l’affidamento a procedura ordinaria dei servizi di volo per la continuità territoriale su un arco temporale pluriennale».

Per l’isola è una boccata di ossigeno non da poco anche se il problema dei collegamenti con la Penisola è ancora lontano dall’essere risolto. Non a caso il tema della continuità territoriale sarà al centro del question time in programma oggi alle 15, alla Camera. L’interrogazione a risposta immediata porta la firma del deputato del M5s Nardo Marino, componente della commissione Trasporti. A rispondere sarà proprio il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini. Il question time è stato sottoscritto da tutti i deputati sardi del M5S: Luciano Cadeddu, Paola Deiana, Alberto Manca, Mario Perantoni e Lucia Scanu. «La grave incertezza sul regime di continuità, sia marittima che aerea, della Sardegna – sostengono i Cinque stelle – sta compromettendo il diritto alla certezza della mobilità, trasformando l’essere isolani in essere isolati. La libera concorrenza rappresenta lo strumento essenziale per servire gli interessi dei consumatori ma, il ruolo e l’intervento dello Stato restano insostituibili nelle ipotesi in cui il regime di mercato non sia sufficiente a garantire il godimento dei diritti fondamentali del cittadino, tra i quali il diritto alla mobilità».

Marino evidenzia le problematiche relative alla continuità territoriale marittima con la regolamentazione a “spezzatino” predisposta da Invitalia che sta mostrando tutte le sue criticità, e denuncia l’aggravarsi del problema anche nel regime di continuità territoriale aerea.

E di continuità si parlerà anche a Bruxelles grazie a un’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Ignazio Corrao (eletto in Sardegna). «Da qualche anno – spiega il parlamentare – continua una perversa confusione fatta di rinvii, scadenze non rispettate e scelte strategiche poco attinenti al diritto sacrosanto di mobilità dei sardi. Eppure il tempo per discutere e ragionare non è mancato, visto che il primo regolamento per il trasporto marittimo da e per la Sardegna risale al 1990. Regione e governo si attivino il prima possibile per trovare una soluzione equa e duratura».

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