Bergamo, Lombardia

Elezioni in luoghi diversi dalle scuole: Alzano e San Pellegrino nell’elenco del Viminale

Scorrendo l’elenco pubblicato dal Ministero dell’Interno, con i 117 comuni italiani che per la prossima tornata elettorale hanno proposto un luogo diverso dagli edifici scolastici, solo due amministrazioni sono della provincia di Bergamo.

Dei 38 comuni bergamaschi chiamati a rieleggere il primo cittadino solamente Alzano Lombardo e San Pellegrino Terme hanno dato comunicazione al Viminale, entro i termini previsti, “indicando la denominazione di ciascun edificio scolastico di originaria ubicazione, il numero dei seggi trasferiti, la cifra complessiva degli studenti la cui attività didattica non subirà interruzioni per effetto di tali trasferimenti, l’ubicazione delle nuove sedi e la quantificazione degli oneri necessari al loro adeguamento”.

Il comune di Alzano Lombardo ha già pubblicato l’avviso di trasferimento delle sezioni elettorali. In alcuni casi si voterà ancora nelle scuole ma, grazie agli ampi spazi e ad una attenta organizzazione, l’esercizio del voto non precluderà la normale attività scolastica.

In Italia, in totale, sono 510 i seggi elettorali interessati, con il coinvolgimento di circa 300 mila elettori e di oltre 30 mila studenti. Nella maggior parte dei casi sono state individuate come sedi alternative, palestre comunali, strutture polivalenti e uffici municipali dismessi.

Per allestire i seggi in altre sedi, diverse dagli edifici scolastici,”allo scopo di evitare il ripetersi di interruzioni della didattica, tenuto anche conto delle gravi problematiche esistenti nelle scuole a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19″, i 117 comuni italiani potranno beneficiare dei contributi previsti dal Fondo di 2 milioni di euro istituito con il decreto Sostegni (art 23 bis).

Eppure gli esempi virtuosi, almeno nella bergamasca, non mancano. Trasferire tutti i seggi elettorali fuori dalle scuole è l’obiettivo che il Comune di Bergamo si è dato lo scorso anno, avviando il trasloco delle sezioni elettorali (in prima battuta circa il 50% delle oltre cento esistenti in città), per non interrompere più la didattica in occasione delle votazioni. Il percorso iniziato dall’Amministrazione di Bergamo prosegue quest’anno e la Giunta ha approvato nei giorni scorsi la seconda delibera che sancisce un nuovo trasloco di sezioni elettorali, un altro 30% circa del totale della città.

E l’annuncio del provvedimento di Bergamo arriva proprio mentre il presidente dell’associazione dei presidi delle scuole italiane lancia un appello perché si agisca in tutto il Paese per trasferire le sezioni elettorali fuori dagli istituti scolastici. “Si tratta di una grande operazione -ha spiegato Loredana Poli, Assessore all’istruzione del Comune di Bergamo- che consentirà  alle famiglie di non doversi preoccupare della gestione dei figli nei giorni di chiusura delle scuole per le elezioni e alle scuole di programmare il lavoro con maggiore serenità”.

Il giornalista e scrittore Roberto Gervaso sosteneva che “C’è una sola cosa più difficile che dare l’esempio: seguirlo”.

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