Bergamo, Lombardia

San Giovanni Bianco, Enrica Bonzi è la prima candidata donna: “Lavoro e crescita demografica le priorità”

San Giovanni Bianco. È Enrica Bonzi il candidato sindaco presentato a San Giovanni Bianco dalla lista dell’uscente maggioranza: 61 anni e 42 di servizio negli ospedali della provincia, dopo 25 anni al Papa Giovanni è stata caposala del reparto di medicina all’Ospedale di San Giovanni Bianco. Nelle prossime elezioni del 3 e 4 ottobre, per lei sarà sfida a due con Luciano Valaguzza, ex consigliere regionale, già candidato alle scorse amministrative.

“Per legge, non era possibile un terzo mandato per Marco Milesi quindi, all’interno del gruppo, si stava riflettendo sull’ipotesi di un candidato sindaco donna ed è stato fatto il mio nome – spiega Bonzi -. Dopo qualche titubanza alla fine ho accettato, pensando prima di tutto al dovere civico nei confronti del mio paese. Essendo da poco in pensione, il tempo che potrò dedicare all’amministrazione sarà maggiore”.

Da sempre attiva come volontaria nel campo del sociale, in varie attività socio assistenziali, Enrica Bonzi è stata per dieci anni anche presidente nel Cda della Fondazione Boselli. Ora la candidatura a sindaco, la prima per una donna a San Giovanni Bianco. “Spero di portare, con la mia esperienza, una visione diversa dei bisogni della gente. Nel mio lavoro, la predisposizione all’altro, senza etichette di alcun tipo, è essenziale. Una propensione che vorrei mostrare anche in ambito amministrativo. Sembra sia arrivato il momento per poter fare questa proposta: i tempi sono maturi”.

Al suo fianco sono presenti sei persone del consiglio comunale uscente, oltre all’attuale sindaco Milesi (eletto nel 2011 e nel 2016) e 6 volti nuovi: “Stiamo lavorando da più di un anno alla nuova squadra – spiega Bonzi – un gruppo affiatato e preparato, con diverse competenze e attivo sul territorio. La sicurezza e la capacità di ogni singolo candidato mi hanno indubbiamente aiutato nella scelta: sono persone che hanno condiviso il progetto e che possono portare un ottimo contributo all’attività amministrativa”. Un lavoro sulla squadra che, secondo le intenzioni dei candidati, potrà dare frutti indipendentemente dal risultato delle elezioni. “Qualunque sia l’esito, mi piacerebbe che tutti possano continuare a far parte del progetto, per imparare e mettersi in gioco per il proprio comune”.

 

Enrica Bonzi
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La proposta del gruppo civico si struttura in due parole-chiave: continuità ed innovazione. “Continuità al lavoro portato avanti in questo ultimo periodo dal consiglio comunale, in particolare nel tenere in ordine i conti pubblici, nella manutenzione del territorio e nell’ampliamento di servizi per bambini, giovani ed anziani – aggiunge Bonzi -. L’innovazione, poi, sarà necessaria per dare una svolta nel post Covid. La pandemia ha lasciato dietro di sé una situazione pesante a livello sociale: noi vogliamo essere in grado di intercettare le diverse problematiche ed essere sostegno verso soluzioni efficaci in merito a lavoro, cambiamento climatico e decrescita demografica (tra il 2012 e il 2020 a San Giovanni Bianco si sono contate 250 persone in meno in età lavorativa e un calo di 330 abitanti). Determinante sarà poi l’attenzione verso il territorio: deve diventare opportunità di sviluppo sul versante lavorativo”.

Un pensiero va poi alla situazione del presidio ospedaliero di San Giovanni Bianco. “Le scelte sono regionali, ma l’amministrazione comunale dovrà comunque rimanere vigile sulla vicenda, perché ha in ogni caso responsabilità sulla salute della popolazione”. Per Enrica Bonzi, che a San Giovanni è stata anche caposala (e alla fine dello scorso anno, subito dopo la pensione, è stata volontaria all’ospedale in Fiera per curare i pazienti Covid), la presenza dell’ospedale in Valle Brembana non deve essere messa in discussione. “Bisogna ricordare che anche lo scorso anno, nella prima fase della pandemia, abbiamo fatto la differenza. A maggior ragione, ritengo che l’ospedale sia da mantenere con le sue caratteristiche, con un Pronto Soccorso che funzioni, reparti efficienti, ambulatori aperti con continuità e servizi funzionanti e capaci di rispondere alle esigenze della popolazione. L’ospedale deve essere in grado di dare risposte continue, soprattutto nelle varie tematiche di urgenza”.

Per quanto riguarda i lavori pubblici, obiettivi principali saranno la richiesta ad Anas ed agli enti sovracomunali della realizzazione della variante in galleria della strada statale sul territorio comunale, la realizzazione del lotto sud della viabilità in località Piani Molini e la creazione di percorsi ciclo-turistici che uniscano la ciclabile della Valle Brembana alle diverse realtà locali. Lavori necessari, da svolgere sempre facendo attenzione al bilancio: “Non possiamo dimenticare la situazione finanziaria del maggio 2011, quando la nuova amministrazione aveva dovuto far fronte ad un’eredità di 11 milioni di mutui da pagare e 2 milioni e mezzo di debiti a bilancio e fuori bilancio. Il rischio di default è stato superato grazie ad un risanamento delle finanze pubbliche, ma bisogna sempre prestare attenzione”.

La lista Gruppo civico con Enrica Bonzi sindaco è composta anche da Claudio Cristoforo Plevani (58 anni, pensionato, presidente sezione Anpi Valle Brembana), Sara Annovazzi (37 anni, laureata in terapia occupazionale, lavora all’ospedale Papa Giovanni XXIII), Ilaria Riva (48 anni, architetto, assessore uscente ai Servizi Sociali e Scolastici), Tarcisio Bottani (70 anni, pensionato, presidente del Centro Storico Culturale Valle Brembana), Annunziata Giuseppina Scalvini detta Nuci (53 anni, diplomata perito aziendale, libera professionista nel settore assicurativo), Livia Rachele Fumagalli (46 anni, dottore agronomo), Giacomo Siboldi (22 anni, perito elettrotecnico), Bernardo Marco Galizzi detto Chicco (62 anni, pensionato, consigliere comunale e capogruppo nella passata amministrazione), Amelio Adolfo Sonzogni (69 anni, pensionato, vicesindaco uscente con delega ai lavori pubblici), Davide Gamba (30 anni, ingegnere gestionale, consigliere comunale uscente), Remo Veronese (74 anni, pensionato, assessore uscente all’urbanistica e all’ambiente).

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